Ritratti industriali #1

  • Federica Cogo
  • 2014
  • N. Inv. 112.15.01
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Animali
Formato S
40x40cm Dimensioni
Inkjet pigmented print su carta Hahnemuhle Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
40x40cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

La serie rappresenta animali posti al di sopra di un cumulo costituito dal prodotto industriale da essi stessi derivato. La mucca è immersa in un lago di bianchissimo latte, la gallina campeggia su una montagna di uova, la capra affonda nella ricotta, una fitta coltre di lana è posta sotto la pecora e il maiale si adagia su una pila di fette di pancetta. Sullo sfondo si nota la carta da parati dai colori pastello confortanti e domestici, che vuole rappresentare un’oasi cui rivolgersi per ritrovare serenità.
Dietro alla forte carica ironica la serie Ritratti Industriali si fa promotrice di un messaggio molto chiaro, che vede la sua massima esplicitazione nella scelta dell’artista di servirsi di animali di plastica, giocattoli inanimati che perdono il loro valore ludico e diventano protagonisti di una critica netta, figure che nel loro ovvio silenzio urlano e chiedono attenzione. Nei suoi scatti Federica Cogo accende i riflettori su un rapporto sbilanciato, sulla perdita di valori e sensibilità dell’uomo che sfrutta l’animale per i suoi bisogni senza curarsi della sua dignità di essere vivente. Quello che ne esce è un uomo privo di attenzioni nei confronti di animali che ormai non sono altro che prodotti, da sfruttare per appagare i bisogni e le necessità create e imposte dall’uomo al suo mondo; un mondo nel quale per gli animali, o per altre forme di vita, non c’è più posto, a meno che non servano a produrre qualcosa.
Federica Cogo ottiene il suo primo riconoscimento nel 2008, quando vince il Young Artist Prize, a cura di Fair Play S.r.l. Lo stesso anno è chiamata a partecipare alla mostra collettiva Cosa guardi?, ospitata all’interno del prestigioso palazzo della Gran Guardia di Verona. Dopo le prime mostre collettive, decide di partecipare ed esporre al Premio Celeste (2012), dove si classifica seconda. Nel 2013 è tra i protagonisti del progetto PLAYTIME, curato da Cecilia Freschini e presentato prima a Pechino, presso Zajia Lab // Beijing Project Space, e poi a Milano (Videoart Project Space). Lo stesso anno partecipa al VII International Art Prize Laguna, a cura di Igor Zanti, dove vince una residenza d’artista presso Lab_Yit in Cina. Il soggiorno in Cina è occasione di una mostra presso il presso Caochangdi Art District (Pechino). Vincitrice del CO.CO.CO.13 (Como Contemporary Contest 2013), è chiamata a rappresentare la sezione italiana all’interno della Biennale Europea JCE Jeune Création Européenne. Nel 2014 è selezionata da G.A.I. - Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani, per far parte di Giovane Fotografia Italiana #03, il concorso dedicato alla fotografia italiana emergente. Con il progetto espone a Reggio Emilia all’interno di Fotografia Europea. Lo stesso anno il suo lavoro è presentato a Art Verona e a The Others (Torino). Nel 2015 a Who Art You? è vincitrice di due premi speciali, lo Special Proize D’Ars e il Premio Art Pour L’Art. Attualmente vive e lavora a Verona.