Capo Caccia, Alghero

  • Gianni Maffi
  • 2014
  • N. Inv. 137.15.08
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Paesaggio, Acqua
Formato S
30x40cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
30x40cm Dimensioni
Inkjet pigmented print su carta Hahnemuhle Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
30x40cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
Formato M
50x70cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
50x70cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Americana Montaggio
 
50x70cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

La presenza viva della storia, attraverso la natura millenaria e il dialogo con l’uomo, è l’elemento che accomuna una serie di scatti realizzati in alcuni dei luoghi più conosciuti e famosi del Belpaese. Le opere sono un tributo alla storia ricchissima e fertile dell’Italia, un vero e proprio viaggio nel tempo. Capo Caccia è un imponente promontorio di roccia calcarea che si trova in Sardegna. Il suo nome deriva dalle battute di caccia che venivano fatte nell’800 attorno al promontorio ma la sua storia è ben più lunga e suggestiva; il tempo sembra perdersi nel bianco e nero dello scatto e nell’orizzonte infinito e frastagliato.
Gianni Maffi studia fotografia a Milano e nel 1981 inizia a lavorare come fotografo nei settori della pubblicità e dell’editoria, collabora con la rivista Fotopratica e tiene corsi riguardanti tecnica e linguaggio della fotografia. Nel 1986 prende parte alla mostra itinerante Objetivo Italia: fotografia contemporanea italiana curata da Lanfranco Colombo, in Messico, per la galleria milanese Il Diaframma. Qualche anno più tardi, nel 1994, aderisce al progetto Archivio dello Spazio, curato da Roberta Valtorta per la Provincia di Milano. Nel corso degli anni ’90 intraprende una serie di ricerche sul paesaggio naturale e urbano distinguendosi nel solco degli autori del nuovo “paesaggio italiano”. Parallelamente, ottiene un’importante collaborazione con un’altra galleria milanese, Magenta52, dove espone collettivamente e individualmente a partire dagli anni 2000. È selezionato per due esposizioni che Jacopo Muzio cura per la Fondazione Corrente, Uno sguardo sulla città (2007) e EXPOSSIBLE? (2009). La Galleria Spaziofarini6 gli ha dedicato tre personali Paesaggi (in)naturali (2011), Vedute Alpine (2012) e Italian Memories (2015). I suoi lavori sono apparsi su consolidate riviste nazionali, tra cui Il Fotografo e Fotopratica, nel 2000 sono stati pubblicati su Quaderni di AFT- n°2 - Fotografi e fotografia oggi, una collana editoriale dell’Archivio Fotografico Toscano, e sono stati stampati in libri d’artista in edizioni limitate, MILANEXPO, LEGGERMENTE, Vedute italiane 2008-2013. Le sue fotografie fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, compresa quella del MUFOCO - Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo - e sono state esposte nel 2013 presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate, in occasione di With a little help from my friends - Artisti per il MA*GA.