Nessun addio solo eterni arrivederci #5

  • Barbara Nati
  • 2012
  • N. Inv. 151.15.03
  • Edizione 9 + 2 AP
  • Categorie: Concept
Formato M
33x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
45x80cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
Formato L
56x100cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
Formato XL
83x150cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata su Dibond Montaggio
 

Nell’era dei trasporti di massa tutto è coinvolto da un moto perpetuo e incessante. Si riducono le distanze tra luoghi un tempo remoti, diminuiscono in maniera significativa i tempi di percorrenza. Apparentemente ogni cosa è ora a portata di mano; anche le nostre case, montate in sella a diversi mezzi di trasporto. Ma ciò che più emerge da questo scatto è l’idillio infranto: si è ormai perso il genuino contatto che legava l’uomo alla natura.
Nessun addio solo eterni arrivederci è un progetto realizzato da Barbara Nati nel 2012. Ancora una volta l’artista ricorre all’uso delle tecnologie digitali per manipolare i suoi scatti e il lavoro di post-produzione si rivela determinante nella creazione di immagini visionarie, dotate di straordinaria potenza evocativa. L’elemento che accomuna ciascuna fotografia è la presenza di un diverso mezzo di trasporto in partenza verso un altrove che non ci è dato conoscere. Non è tanto importante la destinazione, quanto l’idea del viaggio in sé, avvertita dall’uomo contemporaneo come un’esigenza irrinunciabile, anche se destinata al fallimento.
Ciò che anima la ricerca artistica di Nati non è un intento mimetico, bensì comunicativo. L’artista ci invita a riflettere sul rapporto che si instaura tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda e sulla loro difficile convivenza nella realtà contemporanea, portandoci a prefigurare, tramite gli scatti che compongono l’intera serie, scenari cupi, la cui drammaticità risulta intensificata dall’uso del bianco e nero e dall’adozione di prospettive alterate e scorci arditi. Quella che si para davanti agli occhi dell’osservatore è una realtà disarmante, nella quale egli non è più in grado di riconoscersi, ma alla quale, al tempo stesso, non è in grado di dire definitivamente addio.
Barbara Nati fa il suo ingresso nel mondo dell’arte nel 2006 con la sua prima mostra personale allestita negli spazi C.A.O.S – Cultural Artist Open Space (Roma). Nel 2009, dopo essere stata tra i finalisti di Premio Arte Laguna e Premio Terna, è selezionata per partecipare a una residenza d’artista a Belfast. Da allora il percorso artistico ed espositivo della fotografa si divide tra l’Italia, prevalentemente a Roma e Milano, e il Regno Unito, a Londra. Nel 2010, presso l’Italian Cultural Institute of London è vincitrice del Renaissance Prize. Nel 2013, dopo la mostra personale curata da Massimo Sgroi, Unpredictable trees, è protagonista in Svezia di una residenza d’artista a Olofström. Tra il 2014 e il 2015 le vengono dedicate mostre personali e collettive in territorio nazionale e internazionale. Nel 2014 riceve il primo premio MantegnaCercasi nella categoria fotografia, l’anno successivo è finalista per il Columbia Threadneedle Prize e riceve il premio Ashurst London. Spesso protagonista ad Art Verona (2009, 2014), ha esposto il suo lavoro in altre prestigiose fiere d’arte contemporanea e di fotografia, tra cui  MIA - Milan Image Art Fair (Milano) nel 2015, The Other Art Fair (Londra) nel 2015 e nel 2013; Asia Contemporary Art Show (Hong Kong) nel 2014 e Link Art Fair (Hong Kong) nel 2013. Attualmente vive e lavora nel Regno Unito.