Martyr

  • Nicola Bertellotti
  • 2015
  • N. Inv. 156.15.03
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Interni
Formato S
33x50cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
Formato M
53x80cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
53x80cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
Formato L
66x100cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
66x100cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

Il martire, dal greco ‘testimone’, è colui che ha testimoniato la propria fede o ideale nonostante la persecuzione, senza quindi abiurarla, anche a costo di eventuali pene corporali o morte.
Il termine è utilizzato per estensione anche in forma laica, per onorare atti di particolare eroismo compiuti a difesa della propria nazione o nello svolgimento della propria professione. Dalla fotografia, scattata all’interno di una stanza buia, usata come ripostiglio di oggetti senza valore, accatastati senza cura, emerge in modo straziante e sospeso la scultura di un martire, il cui corpo si trova in una posa arcuata mentre il volto sembra presentificare gli ultimi istanti di vita.
L’approccio alla fotografia da parte di Bertellotti è sicuramente influenzato da alcuni passaggi cruciali della sua carriera, come per esempio la lettura de L’usage du monde di Nicolas Bouvier dalla quale l’artista apprende la volontà di raccontare tutto ciò che incontra come un affresco, mettendo in risalto la nuda realtà dei luoghi che incontra. La filosofia di John Ruskin, permeata da un senso di caducità, si radica profondamente nella sua visione del mondo ed è alla base degli scatti della serie Residential.
Dopo gli studi di storia presso l’Università di Pisa, Nicola Bertellotti elabora una personale visione orientata verso un’estetica della decadenza, in cui è profondamente radicato il senso di caducità di ogni cosa. La sua ricerca si concretizza nella prima mostra personale Fenomenologia della Fine che gli viene dedicata nel 2013 in provincia di Lucca. L’esposizione si ripete nel 2014, a Pisa, e nello stesso anno Petrartedizioni ne fa una pubblicazione con testi di Pier Luigi Pinelli. Nel 2014 prende parte al Festival Fotografico Europeo (Busto Arsizio) dove espone Damnatio Memoriae ed è protagonista in Toscana con la mostra Focus on/ così com’è che Francesca Sensi Arte a Colori Galleria gli tributa. Partecipa ad Affordable Art Fair e a Set Up Art Fair nel 2015. Nello stesso anno lo spazio espositivo #091LAB (Palermo) gli dedica la mostra personale Il lungo addio. Nicola Bertellotti è attivo nell’intervento a conferenze e workshop. Nel 2016 espone Hic Sunt Dracones a Castel dell’Ovo (Napoli). Nel 2017 realizza il progetto speciale Blue eye al Museo D’Arte Contemporanea LIMEN, Collezione Permanente (Vibo Valentia) e nel 2016 partecipa con CODICE MIA al Mia Photo Fair (Milano).