People of XXIst Century - Master Tradesmen, Fabbro, Romano di Lombardia, Italy

  • Jan Kaesbach
  • 2014
  • N. Inv. 16.15.02
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Persone, Movimento
Formato S
32x43cm Dimensioni
Looped digital file (from lossless Quicktime master) Tecnica
Cornice Svezia Montaggio
 

Nella figura del fabbro ferraio rivive il concetto latino di homo faber, l’uomo capace di creare e di costruire, dedito alla tecnica e alla conoscenza dei materiali, che fa della manualità un valore. Il soggetto è metafora dell’artista contemporaneo che torna ad indossare questa veste per restituire valore alla technè e all’arte intesa nel senso di perizia e di saper fare. L’opera si caratterizza per il movimento continuo della fiamma che sempre accesa e dinamica rivela immediatamente la natura ibrida del lavoro, tra video e fotografia. Il fabbro viene colto nel suo aspetto iconico, spigoloso e severo; lo sguardo, come da tradizione della ritrattistica, è rivolto verso la macchina da presa e verso lo spettatore, con cui si crea un legame magnetico di attrazione e distanza, come un dialogo tra due mondi diversi e inconciliabile, tra un essere qui e ora dello spettatore e un altrove dell’artigiano.
Con il progetto People of the 21st Century Jan Kaesbach riflette a fondo sulla natura della fotografia partendo dalle origini adottando il genere della ritrattistica, per arrivare fino ai giorni nostri attraverso l’uso dell’immagine in movimento. L’artista recupera l’approccio di August Sander, il celebre fotografo tedesco noto per il carattere neutro che caratterizza i suoi ritratti. Applicando alla fotografia i concetti del video e al video i principi classici della fotografia della metà dell'800, Jan Kaesbach realizza un ibrido tra le due arti, un ritratto di stampo quasi pittorico che si sviluppa diacronicamente nel flusso del tempo. Seduto di fronte alla fotocamera, senza curarsi della tempistica del ritratto perfetto, senza mettere in posa i suoi modelli e senza costruire uno scenario spettacolare, l’artista registra i tratti del volto e i movimenti del corpo e ne prolunga l’esposizione smuovendo la fissità con movimenti appena percettibili. Non c’è racconto né suono, soltanto il respiro della persona, il battito delle palpebre e altri minuscoli movimenti che danno vita al corpo umano. La serie Master Tradesmen che fa parte di questo progetto, è stata realizzata durante un viaggio in Italia, dove l’artista ha ritratto, in pose monumentali e fiere, lavoratori e artigiani la cui professione, come quella del fabbro, dello scalpellino, del liutaio, del restauratore, è diventata sempre più rara nel XXI secolo.
Jan Kaesbach vive e lavora tra Francoforte e Londra. Ha completato gli studi alla Ruskin School of Art dell’Università di Oxford distinguendosi come miglior studente del suo corso. Ha lavorato con artisti inglesi pluripremiati del calibro di Justin Coombes e Tom Hunter. Le sue opere sono state esposte all’University Club di Oxford, al Frankfurter Kunstverein, alla Christie’s Silent Auction (Francoforte) e in occasione di The Other Art Fair di Londra. Nel 2012 è già acclamato dalla critica internazionale, tanto che, nonostante la sua giovane età, riceve i prestigiosi premi Kevin Slingsby e Stauder della Kunsthaus di Essen. Nel luglio 2013 ha partecipato al programma di residenza d’artista della Deutsche Börse Residency al Frankfurter Kunstverein e dopo qualche mese è stato finalista per la borsa di studio della città di Francoforte. L’anno successivo i suoi lavori sono stati venduti all’asta dall’Atelierfrankfurt/Christie’s di Francoforte realizzando eccellenti risultati di mercato. Da marzo a maggio del 2015 è stato Artist in Residence presso il famoso centro d’arte contemporanea Alte Spinnerei di Lipsia (Germania). Nel 2016 ha partecipato ad Art Miami, all’Expo di Chicago e al MIA Photo Fair (Milano).
Vince numerosi premi, fra cui due residenze d’artista (una nel 2015 a Leipzig e una nel 2014 a Bergamo) e il Platform Graduate Scheme, Modern Art Oxford nel 2012.