Rue Noguier, 27_ M08

  • Cesare Di Liborio
  • 2003
  • N. Inv. 200.15.03
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Interni
Formato S
40x40cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
40x40cm Dimensioni
Inkjet pigmented print su carta Hahnemuhle Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 

Nella serie Rue Noguier Di Liborio realizza scatti straordinariamente simili a dei quadri. Ad essere rappresentate sono scene intime, immagini apparentemente rubate alla vita di tutti i giorni, cui il bianco e nero, al servizio della sensibilità del fotografo, dona una nuova essenza, una linfa vitale che le arricchisce e le rende potenti. Le fotografie, scattate in una semplice camera da letto, sono illuminate dalla luce esterna, capace di creare contrasti e giochi di ombre che rendono tutto reale e personale, esperienza diretta di chiunque si accosti alle immagini. L’impressione è quella di trovarsi, di prima mattina, nella propria stanza, così aperta ma al tempo stesso espressione più riservata della propria persona. A suggerirlo sono la finestra spalancata, velata dalla tenda bianca, da cui filtra imperiosa una luce chiara, e i libri abbandonati accanto al cuscino su un letto rifatto in maniera grossolana e frettolosa: dettagli di una mattina ordinaria, momenti di vita reperibili nella memoria di ognuno.
Fotografo amatoriale dai primi anni Ottanta, Cesare di Liborio nasce a Reggio Emilia dove all’età di vent’anni inizia a sviluppare un’innata passione per una particolare forma artistica: la fotografia in bianco e nero. Dopo aver esposto i suoi scatti in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, viene invitato da Michèle Moutashar a proporre il suo lavoro dal titolo Les colonnes d’Hercules al Musée Reattu di Arles, in concomitanza del XXXI Rencontres Internationales de la Photographie. È il momento più florido della sua carriera: nel 2001 i suoi scatti sono in mostra a Bruxelles, presso la sede del Parlamento Europeo; segue l’esposizione ad Alessandria d’Egitto in occasione del Festival méditerranéen d’Alexandrie. Il 2005 è l’anno della sua partecipazione alla FIAC (Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea) di Parigi con l’opera Pallas. Dopo l’invito da parte del Photography Museum of Seoul ad esporre la serie Les Colonnes d’Hercules, Di Liborio sviluppa il progetto Appena prima di…, basato sull’idea dell’attimo che precede un evento, che sarà esposto nel 2014 ad Arles.
Oltre alle innumerevoli pubblicazioni ed esposizioni, di cui qui viene elencata solo una piccola parte, l’artista vanta il privilegio di vedere numerosi suoi scatti conservati in musei e archivi di tutta Europa, tra i quali spicca anche il J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Le sue fotografie sono inoltre conservate nelle collezioni della Bibliotheque Nationale de France, Parigi Musée Reattu (Arles, Francia), del Musée de la Photographie (Charleroi, Belgio) e della Maison Européenne de la Photographie (Parigi, Francia).
Diverse pubblicazioni sono state a lui dedicate con firme molto prestigiose come Jacques Le Goff e Italo Zannier.