Baganzola

  • Cesare Di Liborio
  • 1997
  • N. Inv. 200.15.06
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Paesaggio
Formato M
80x80cm Dimensioni
Inkjet pigmented print su carta Hahnemuhle Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 

All’interno della letteratura classica occidentale, le Colonne d’Ercole rappresentavano il limen estremo del mondo, fino ad allora, conosciuto dall’uomo mortale, innanzi al quale non era possibile procedere. Oltre che a livello geografico, questa definizione può essere letta in senso metaforico, sottolineando il concetto di limite in relazione alle nostre possibilità conoscitive. Cesare di Liborio reinterpreta questa duplice idea, trasfigurandola attraverso paesaggi evocativi popolati da portali posti a sigillo dell’ignoto. Cancelli e varchi abbandonati abitano silenziosamente la nostra quotidianità, divenendo emblematici elementi di transizione, in grado di ridestare le ansie e le inquietudini primordiali dell’uomo di fronte a tutto ciò che non conosce. Al tempo stesso, questi scenari permettono di riattivare, attraverso lo sguardo, l’immaginazione, dando vita a un viaggio mentale guidato dall’imperativo di una rinnovata scoperta. Les Colonnes d'Hercule rappresentano il limite, visibile e invisibile, tra reale e irreale, tra conosciuto e sconosciuto, tra vita e morte. E il passaggio attraverso di esse, seppur difficile e complesso, risulta inevitabile. Mute e sommesse, ma fortemente suggestive, le fotografie di Di Liborio toccano con profondità il nostro io, facendone scaturire emozioni intense e contrastanti.
Fotografo amatoriale dai primi anni Ottanta, Cesare di Liborio nasce a Reggio Emilia dove all’età di vent’anni inizia a sviluppare un’innata passione per una particolare forma artistica: la fotografia in bianco e nero. Dopo aver esposto i suoi scatti in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, viene invitato da Michèle Moutashar a proporre il suo lavoro dal titolo Les colonnes d’Hercules al Musée Reattu di Arles, in concomitanza del XXXI Rencontres Internationales de la Photographie. È il momento più florido della sua carriera: nel 2001 i suoi scatti sono in mostra a Bruxelles, presso la sede del Parlamento Europeo; segue l’esposizione ad Alessandria d’Egitto in occasione del Festival méditerranéen d’Alexandrie. Il 2005 è l’anno della sua partecipazione alla FIAC (Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea) di Parigi con l’opera Pallas. Dopo l’invito da parte del Photography Museum of Seoul ad esporre la serie Les Colonnes d’Hercules, Di Liborio sviluppa il progetto Appena prima di…, basato sull’idea dell’attimo che precede un evento, che sarà esposto nel 2014 ad Arles.
Oltre alle innumerevoli pubblicazioni ed esposizioni, di cui qui viene elencata solo una piccola parte, l’artista vanta il privilegio di vedere numerosi suoi scatti conservati in musei e archivi di tutta Europa, tra i quali spicca anche il J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Le sue fotografie sono inoltre conservate nelle collezioni della Bibliotheque Nationale de France, Parigi Musée Reattu (Arles, Francia), del Musée de la Photographie (Charleroi, Belgio) e della Maison Européenne de la Photographie (Parigi, Francia).
Diverse pubblicazioni sono state a lui dedicate con firme molto prestigiose come Jacques Le Goff e Italo Zannier.