Mirame

  • Gianna Carrano
  • 2014
  • N. Inv. 249.15.01
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Persone

La storia di Narciso affonda le sue radici nel mito greco, conoscendo con le Metamorfosi di Ovidio grandissima fortuna. In esse si narra che l’affascinante giovane, dotato di straordinaria bellezza fin dalla più tenera età, fosse in grado di far innamorare uomini e donne fino a spingerli alla follia. La ninfa Liriope, preoccupata per il destino del figlio, consultò l’indovino Tiresia, il quale rispose con parole enigmatiche: «vivrà fino a quando non conoscerà se stesso». Narciso non era in grado di amare nessuno ma, al tempo stesso, il suo bisogno di innamorarsi era fortissimo. Un giorno, in uno specchio d’acqua, vide la sua immagine riflessa sulla superficie e fu così che se ne invaghì perdutamente. Era però inafferrabile poiché più il giovane si avvicinava, più questa si distorceva, svanendo completamente una volta immerse le mani nell’acqua. Narciso iniziò a struggersi per la disperazione fino alla morte, facendo avverare la profezia di Tiresia. Una volta accolto negli inferi, egli continuò a cercare disperatamente la propria immagine nelle acque dello Stige. Con la serie Narciso entre mis aguas il mito di Narciso può essere letto come la continua ricerca per il riconoscimento della propria identità, che si cela dietro l’immagine del nostro “altro io” riflesso sulla superficie dell’acqua. Un’identità che non ci è dato conoscere al primo sguardo ma che si disvela scavando oltre la superficie dell’apparenza, in modo da portare alla luce l’autentica essenza del nostro io.
Gianna Carrano vive e lavora tra Milano e Barcellona. Inaugura la sua carriera fotografica nel 2009, anno in cui presenta alcuni scatti in occasione del FuoriSalone di Milano, città che la ospita anche al Milano Photo Festival nel 2011 e nel 2013. Nello stesso anno, espone per BRERART e per mostre collettive realizzate a Milano dalla galleria La Torre, Fabbrica EOS e Spazio Kryptos Gallery. Dopo le installazioni milanesi, nel 2014 partecipa alla Fiera d’Arte Contemporanea di San Sebastian. Distintasi per il totale uso del bianco e del nero, per la nudità dei soggetti e la costante ricerca di luci e ombre, nel 2015 le opere della serie Abriendo puertas vengono esposte all’Istituto italiano di Cultura di Barcellona. Gianna Carrano affianca il lavoro di fotografa all’attività di giornalista per la rivista online Coolmag. In qualità di giornalista ha realizzato inoltre numerosi libri d’artista in cui, attraverso parole e fotografie, racconta la storia di alcuni grandi artisti, tra cui Aldo Mondino, Maurizio Cattelan e Mimmo Rotella.