Flowers #4

  • Slevin Aaron
  • 2015
  • N. Inv. 266.15.06
  • Edizione 9 + 2 AP
  • Categorie: Persone
Formato S
32x50cm Dimensioni
Inkjet pigmented print su carta Hahnemuhle Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
Formato M
39x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
52x80cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
52x80cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
39x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
52x80cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
Formato L
65x100cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

Una simmetria ideale, un’immagine al cui centro c’è una donna dalla postura ferma che impedisce di scrutare oltre. Custode di un segreto, la protagonista sembra essere posta a guardia di un passaggio verso un orizzonte potenzialmente infinito, a proteggere un mistero che viene suggerito. Il minimalismo dell’ambiente si scontra con la ricchezza, nella forma e nei colori, della donna dal volto coperto, vero fulcro su cui si concentra l’attenzione al primo sguardo.
Immagini statiche e ferme in spazi provenienti da un’altra dimensione, così umana e al tempo stesso fuori dal tempo. Protagoniste delle immagini sono figure senza un volto, manichini dalle sembianze umane che si ergono come statue, imperscrutabili ed enigmatiche. Eppure, in questa apparente assenza di vita si percepisce un retrogusto amaro, un velo di nostalgia calato in questa dimensione che ne diventa elemento costitutivo, così che l’immagine non possa essere scissa da questa sensazione cupa e rassegnata.
Gli spazi, ampi o ristretti che siano, comunicano distacco e proiettano l’osservatore in una dimensione atemporale in cui tutto è fermo, in attesa di un cenno per sciogliere questa fredda monotonia. L’ambientazione degli scatti di Flowers è essa stessa oggetto di narrazione e vuole comunicare tanti significati divenendo a sua volta una cassa di risonanza per l’interiorità. I soggetti sono rappresentati con il volto coperto, figure anonime che si fondono con la scena e proprio in virtù di questo anonimato diventano protagoniste di un racconto spettrale e malinconico, in cui è il non detto a trionfare silenziosamente.
Slevin Aaron si appassiona alla fotografia da autodidatta per poi formarsi all’Academy of Arts (Polonia) quando, già nel 2013, vince il primo premio all'Hair Photography contest Tosor con la serie fotografica Secret Garden. Lo stesso anno espone nella città natia al concorso fotografico WUP (Polonia) e dal 2014 la sua carriera artistica inizia un percorso che lo vede attivo tra la Polonia e l'Italia. La città di Milano, per prima, lo ospita nella mostra fotografica Martini, in occasione dell'evento di lancio della Vogue Fashion Night Out e alla Porsche Design boutique nella vetrina d'artisti An Iconic view of white. Ancora insieme all’illustre rivista di moda, sarà presente a Palazzo Re Enzo (Bologna) alla mostra Hair Extravagance e a Roma con la mostra Around Lemon. Oltre al successo espositivo, le sue opere appaiono anche su numerose copertine di volumi delle più grandi case editoriali del mondo, come la Random House, la HarperCollins e la Macmillan Publisher, altre diventano locandine teatrali e copertine di album musicali. Negli ultimi anni, alcune sue fotografie vengono scelte dal redattore capo di Vogue Italia per esposizioni e mostre ed altre vengono selezionate personalmente da Alessia Glaviano, Senior photo editor per Vogue Italia. Nel 2015, riconosciuto a livello nazionale, espone in tre differenti città polacche e infine torna a Milano per l'allestimento di 45Frames from PhotoVogue alla Leica Gallery.