Maìtresse

  • Gaetano Musto
  • 2011
  • N. Inv. 267.15.07
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Persone, Persone
Formato M
40x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
40x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
40x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

Da Renato Guttuso ad Amedeo Modigliani, da Balthus a Tamara de Lempicka. Sono molti gli artisti che hanno disteso le loro modelle nude su drappi o sedute rosse. E così fa anche Musto, immortalando una giovane donna che fuma, mollemente adagiata su di un divano scarlatto. Questo colore, emblema d’eccellenza della passione, intensifica la sensualità della silhouette femminile, mentre il ricorso ad atmosfere soffuse e fumose dona una consistenza pittorica allo scatto, facendo scaturire sensazioni tattili.
Notte è il titolo di questa serie, realizzata da Gaetano Musto nel corso del 2011. Notte è quando ci si spoglia della routine quotidiana e del proprio vissuto per immergersi in una realtà del tutto nuova. Notte è mostrare la sensualità del corpo nudo di una donna, senza malizia o senza pregiudizio alcuno. Notte è quando si è finalmente liberi di essere. Fotografia dopo fotografia, l’autore orienta la propria attenzione verso il mondo della vita notturna e verso la realtà femminile, cogliendone diversi aspetti e sfumature. Il suo sguardo è sempre attento, ma non se ne percepisce la presenza all’interno di questi scatti. Corpi, oggetti, dettagli: tutto è immortalato con estrema precisione, senza lasciare niente al caso. Come un pittore, Musto gioca abilmente con luci, ombre e colori, restituendo sensazioni cromatiche differenti. Atmosfere soffuse, contorni sfumati sono solo alcuni degli elementi che donano alle varie fotografie una sensazione di leggerezza e di sospensione temporale, quasi a sottolineare la volontà di estraniarsi dalla realtà circostante e di fantasticare liberamente con la propria immaginazione. E così, davanti ai nostri occhi, si lascia spazio a una nuova dimensione che vive di proprie regole mentre tutto il resto del mondo dorme.
Fotografo dotato, Gaetano Musto nasce ad Avellino e presto si trasferisce a Torino. Qui coltiva la passione per la fotografia al punto da renderla il suo lavoro, concentrandosi sull’esposizione alla luce, usando con abilità la tecnica del bianco e nero, fino allo studio del materiale della carta di stampa. Con il suo scatto Pharisee partecipa nel 2013 al Premio Combat di Livorno, manifestazione  culturale che confronta i linguaggi artistici contemporanei di provenienza internazionale. Pharisee appartiene a un progetto di lunga data, dedicato alla Vita agonizzante di Cristo dovuta alla viltà del genere umano. Musto esprime questo concetto con una fotografia su carta opaca che ritrae gli oggetti più rappresentativi della Passione: il pane, il vino, la corona di spine e i chiodi della crocifissione. L’artista lavora sul significato simbolico delle figure e degli oggetti, sul loro essere immagine di un concetto immediatamente evidente. La carriera di Gaetano Musto è segnata da molteplici riconoscimenti, tra cui è dovere ricordare i più prestigiosi: il 2007 vede la sua candidatura a tre nomination all’ADCI Awards, e nella stessa occasione si guadagna il secondo posto. L’anno successivo, il 2008, si assiste alla vittoria del prestigioso primo posto promosso dall’Art Director Club, quando Musto conquista il primo posto. Nel 2011 sarà parte della Giuria della stessa competizione.