Into the mystic 5

  • Sara Aletti
  • 2015
  • N. Inv. 281.16.08
  • Edizione 9 + 2 AP
  • Categorie: Paesaggio, Persone, Ritratto, Nudo
Formato M
50x75cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 

Into the Mystic è il racconto, attraverso le immagini, di una ricerca spirituale. L’artista, con questa serie di scatti, propone al suo pubblico la sua idea di viaggio tra cielo e terra. Il suo è un tentativo di fondere insieme etero e terreno, la poesia del corpo con la concretezza di un ambiente duro e spigoloso. Gli spazi e i loro abitanti sembrano essere nati insieme, si compenetrano vicendevolmente l’uno nell’altro, raggiungendo un’armonia ispiratrice di sensazioni nuove, più alte, rigeneratrici.
I corpi sono sempre distesi e perfettamente aderenti agli elementi naturali e nessuno di essi ha lo sguardo rivolto verso l’obiettivo della fotografa. La ricerca proposta è, quindi, intima e personale, insondabile per un occhio esterno. Eppure l’insieme delle opere si propone come modello, fonte cui rivolgersi nella ricerca di armonia ed equilibrio. Il bianco e nero dona all’intera serie una sfumatura ancora più interiore, proiettata verso il profondo.
Giovane talento emergente, Sara Aletti si fa strada nel mondo della fotografia da autodidatta. Sperimenta molti stili e passa attraverso diverse fasi: riesce cosìad avere sempre più coscienza delle sue capacità artistiche. In poco tempo la nitidezza e l’esposizione degli scatti raggiungono livelli professionali. È il momento in cui la fotografa interrompe il suo lungo periodo di sperimentazione per concentrarsi su uno stile preciso, che l’artista sente sempre più suo:il nudo femminile. Nelle serie Just her e Into the Mystic, colto in posa su un letto di luce o sdraiato nella natura sconfinata, il corpo ritratto è un’immagine potente e sensuale. Tra le lenzuola bianche corpi nudi si allungano e si contorcono, in un limbo che oscilla tra il rilassamento e la disperazione: chi osserva non sempre riesce a riconoscere quale sia l’origine della posizione ritratta nello scatto e resta senza risposta. L’artista, infatti, non riprende mai le espressioni del viso, veicolo dell’emotività per eccellenza, in contrasto con l’importanza conferita alle linee del corpo. Nel 2015 segue la serie Earth calling, massima espressione del nudo in natura, in un contesto paesaggistico ancora più selvaggio, in cui il soggetto è ripreso mentre si muove in lontananza.
Il talento, a cui sono seguiti grandi risultati, permette all’artista di ottenere riconoscimenti importanti come il primo posto del Concorso ARFFissima (2014e 2015), oltre alla possibilità di presentare il progetto Into the Mystic a Torino, in occasione della mostra Rewind - Rewild.