Trabucco 2

  • Karim Carella
  • 2012
  • N. Inv. 284.16.09
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Paesaggio, Acqua
Formato S
50x50cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Americana Montaggio
 

Il trabucco ritratto in quest’opera, insieme alla lingua di terra sui cui è costruito, perde completamente ogni connotazione reale e concreta. Quello che si mostra agli occhi di chi osserva questa immagine è una costruzione apparentemente astratta, che ha, sì, chiare caratteristiche reali le quali vengono, però, inghiottite dal cielo e dal mare, dal bianco e dal grigio che circondano la terra e le costruzioni. A dominare la scena è la dimensione onirica di uno scatto che racconta un luogo isolato, immerso in una quiete altrimenti inavvicinabile.
L’artista si appassiona al mondo della fotografia maneggiando la Hasselblad del padre, macchina fotografica svedese di altissima qualità. Per molto tempo scatta per hobby, fino a quando, nel 2008, coglie l’occasione di un viaggio in Canada per avvicinarsi ad un approccio professionale: acquista l’attrezzatura e, da autodidatta, apprende la tecnica e studia il genere del paesaggio. Si ispira ai grandi maestri e ottiene così uno stile sempre più personale: il bianco e nero e il formato quadrato caratterizzano ogni suo scatto. Esplora luoghi e generi, sconfinando nel macro e in uno stile narrativo. Le serie riprendono luoghi deserti e sconfinati, riconoscibili ma indeterminabili, in modo da riprendere frammenti di realtà non collocabili nel tempo e nello spazio. Nello specifico ci riferiamo alle raccolte Effimeri (2010), Lifeblood (20122) e Rocks in the clouds (2012), accomunate dalla centralità di una dimensione eterea e del minimalismo delle forme e degli spazi aperti. Lo studio e la passione gli permettono di ottenere un ottimo riscontro critico, da cui moltissime esposizioni a partire dal 2011: prende parte alla collettiva Omaggio a Giorgio Morandi presso lo spazio Wikiarte di Bologna; Milano lo vede protagonista presso lo Spazio Raw con la serie Assolo, con cui si presenta anche al MIA Art Fair di Milano.