Due papaveri

  • Gianluca Pollini
  • 2006
  • N. Inv. 29.14.05
  • Edizione 100 + 2 AP
  • Categorie: Still life
Formato XS
30x30cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
30x30cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
30x30cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Svezia Montaggio
 
30x30cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Classic Montaggio
 
30x30cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
30x30cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass 5mm Montaggio
 
Formato S
40x40cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 
Formato M
60x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
60x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Svezia Montaggio
 
60x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Classic Montaggio
 
60x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 
60x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass 5mm Montaggio
 

Il giardino delle forme è un ampio progetto che ha coinvolto Gianluca Pollini dal 1993 al 2006, che vede l’utilizzo del bianco e nero come potente mezzo d’espressione volto a evidenziare le forme e la natura colta nella pura bidimensionalità. Il bianco e il nero assumono dunque per Pollini le sembianze di molteplici campiture senza colore che hanno il pregio di saper piegare l’ovvia bellezza del fiore a una visione estetica rigorosa, dove l’elemento naturale è alla base dell’opera artistica. Il quadrato in cui s’installa l’immagine è una geometria antinaturalistica, un concetto astratto, in cui petali e corolle si stagliano sul fondo secondo regole compositive precise che tengono conto di proporzioni, sezioni e tagli.
Gianluca Pollini vive e lavora a Bologna. Inizia a fotografare nel 1982 occupandosi di reportage naturalistico, collaborando con l’Agenzia Fotografica Panda Photo di Roma fino al 2012. Dal 1998 al 2008 i suoi lavori sono trattati dalla Image Gallery di Daniela Facchinato di Bologna e successivamente dalla Galleria Forni di Bologna. Nel 1993 si svolge la prima mostra personale a Villa Aldrovandi Mazzacorati nel capoluogo emiliano, durante la quale vengono esposte fotografie di medio formato su pellicola b/n, raffiguranti per lo più still life in studio e paesaggi. La sua fortunata carriera prosegue con personali e collettive organizzate sia in Italia sia all’estero: nel 2004 e nel 2006 partecipa a due edizioni del Festival des Métiers de Montagne a Chambéry in Francia, mentre nel 2014 viene chiamato dall’ex curatrice del Padiglione Italia (53° Biennale d’Arte di Venezia) Beatrice Buscaroli – con la quale collaborerà in varie occasioni - a prendere parte alla mostra Bergwelten organizzata allo Stadtmuseum Klausen di Chiusa (Bolzano). Il progetto più conosciuto e importante è legato ai fiori, a cui Pollini dedica tuttora gran parte del suo lavoro. Questa serie, oltre ad essere stata oggetto di numerose mostre in giro per l’Europa, è stata pubblicata su diverse riviste ed è stata raccolta in un’opera magna intitolata Fiori edita da Gente di Fotografia nel 2006. Spesso è stato rappresentato da note gallerie italiane a importanti fiere d’arte contemporanea, quali il Miart di Milano ed ArteFiera di Bologna.