Senza Titolo, Sydney

  • Gianluca De Simone
  • 2014
  • N. Inv. 303.16.05
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Interni
Formato S
33x50cm Dimensioni
Inkjet pigmented print su carta Hahnemuhle Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 

Sydney è la città in cui De Simone ha vissuto per alcuni anni e, in questo scatto, vi lascia testimonianza del suo passaggio. Messi da parte i grandi grattacieli, le luci, la folla e le architetture più riconoscibili, il fotografo si insinua nelle vie e negli angoli più remoti, immortalandone la quieta semplicità. Davanti a un grigio muro di cemento, spoglio e abbandonato, si staglia una rigogliosa pianta fiorita, solitaria testimone del suo passaggio.
Laureato in sociologia, nel 2006 Gianluca De Simone si trasferisce a Sidney dove studia cinema presso l’International Film School della città. Qui lavora nel dipartimento di fotografia nelle produzioni cinematografiche e televisive, concentrandosi sulla street photography e sul documentario fotografico. Tornato in Italia, nel 2014 realizza Passato Prossimo, un reportage che ha per oggetto il manicomio di Santa Maria della Pietà. Il progetto ottiene il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, viene selezionato per il Festival Internazionale di Fotografia di Roma e, nel 2015, per il Naked City Festival.
Gli scatti di De Simone testimoniano la dura realtà dell’ospedale psichiatrico più grande di Roma, in disuso dal 1999 dopo la legge Basaglia e ormai in totale stato di abbandono. Nello stesso periodo viene selezionato per far parte della mostra itinerante Urban 2015, cui segue la sua partecipazione all’esposizione Dal Pop al Neo-Pop accanto a lavori di maestri del calibro di Jean-Michel Basquiat, Keith Haring e Marco Lodola. L’artista continua ad approfondire la sua passione per lo stile documentaristico realizzando un secondo reportage di denuncia sociale: questa volta riprende il centro di accoglienza per immigrati di Roma “Il Baobab”, al centro di grosse polemiche nella capitale. Gianluca De Simone collabora con PhotoVogue e alcune sue foto sono state esibite alla Saatchi Gallery di Londra.