Venezia 2

  • Ivano Mercanzin
  • 2015
  • N. Inv. 306.16.09
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Paesaggio, Architettura
Formato M
45x64cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Vetrina Montaggio
 

Gli scatti della serie Venezia riescono a trasportare immediatamente l’osservatore per le calli di questa magica città. La sensazione che si prova aggirandosi per le strette vie e per i canali di Venezia senza una destinazione precisa rivive intensamente in queste due immagini, che dipingono due delle innumerevoli sfaccettature della città lagunare. Gli scatti sono simili per impostazione: in entrambi l’acqua torbida e una barca sono la base dalla quale si erge un palazzo ricco di finestre. A segnare la differenza tra i due scatti sono molti particolari, che descrivono due realtà diverse ma compresenti nella stessa città. Le due storie di Venezia raccontate da Ivano Mercanzin consegnano a chi osserva i suoi lavori due immagini intrise di storia, vita e sentimenti, due momenti della stessa giornata, due tonalità di colori, due scorci che appartengono alla stessa realtà ma che di questa stessa realtà dipingono frammenti opposti.
Ivano Mercanzin avvia il suo percorso artistico nel 2011 e il nuovo mondo della fotografia lo rapisce fin da subito. Luci e ombre catturano l’attenzione dell’artista, che decide di concentrarsi sulla tecnica del bianco e nero per ritrarre piccole e grandi storie: da un lato troviamo i racconti della campagna vicentina e dei suoi borghi, specchio di sentimenti semplici ma incredibilmente autentici e fondamentali per Mercanzin, che in queste terre è nato. Terra Madre, Notturno Vicentino e Le vite degli altri veicolano la memoria del suo passato, presente nell’artista in quanto ricordo indelebile, come una vecchia foto di famiglia. Lo spettatore, però, ha anche l’occasione di osservare la realtà di una grande metropoli come New York City, mondo più esteso e complesso, di cui l’artista riesce a catturare il profilo più umano e lineare nelle serie Subway e Faces of NYC. Nel veloce movimento della metropolitana è facile riconoscere lo scopo artistico di Mercanzin: inseguire tracce di vita, ritrarre una scelta nei visi dei passeggeri che, attraverso i loro gesti e l’uso attento del bianco e nero, diventano un quadro nel quadro: la complessità delle cose semplici, di una giovane donna che attraversa di fretta un ponte a Venezia, ma anche la pace di un anziano signore che riposa su una panchina. Critici e pittori hanno colto la sua profondità, tanto da aiutare il fotografo a realizzare mostre personali e partecipare a esibizioni collettive. Nel 2013 lo troviamo all’Art Caffè Letterario di Roma, presso il Punto Ottico Humaneyes di New York nel 2015, mentre il 2016 è l’anno della mostra Eurasia a Bangkok.