Mondo di ghiaccio

  • Stefano Regazzoni
  • 2002
  • N. Inv. 356.16.03
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Paesaggio, Acqua
Formato L
120x89cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

Nei gelidi panorami dell’Artico soffia un vento tagliente, intere distese di ghiaccio si trasformano in mare, la vita è sospesa, cristallizzata in una realtà immobile e fragile. Bianco, azzurro e grigio sono i colori che, nelle loro tonalità, si ripetono nei quattro scatti che compongono questa serie, accompagnando l’osservatore in una realtà placida e silenziosa. Le atmosfere sono suggestive, le forme spigolose e i paesaggi glaciali, dai quali traspare un freddo pungente che permea lo sguardo. Le opere di Stefano Regazzoni descrivono questa atmosfera quieta ma fragile, sottolineandone il fascino, la caducità, la possibile trasformazione e l’inevitabile deriva.
Nato e cresciuto a Milano, Stefano Regazzoni inizia ad interessarsi di fotografia nel 1987. Il primo periodo di attività lo vede studiare e approfondire da autodidatta vari aspetti della sua nuova passione: esplora l’ambito del ritratto e della fotografia paesaggistica, passando per la ripresa di oggetti in movimento con la fotografia sportiva. Ma è la fotografia di argomento architettonico che determina il momento cruciale nella sua attività. Progetta un supporto per le macchine fotografiche medium-format e, brevettato nel 2001, viene riconosciuto e menzionato in vari periodici del settore. 
Segue immediatamente una svolta artistica e professionale: da sempre instancabile viaggiatore, Regazzoni decide di unire le due passioni. Scatta in ogni parte del mondo, concentrando la sua attenzione sulla fotografia paesaggistica delle più remote e affascinanti aree del pianeta. Questa esperienza porta alla pubblicazione di Deserts nel 2002,ritratto di alcuni tra i più famosi deserti della Terra quali Sahara, Kalahari, fino all’Outback australiano. Il 2004 è l’anno di Egypt e New Zealand, pubblicati entrambi da Edicart.