Il Sogno e il Respiro

  • Stefano Regazzoni
  • 2015
  • N. Inv. 356.16.09
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Paesaggio, Acqua
Formato L
80x120cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

Il termine atmosfera si compone di due parole greche, ἀτμός e σϕαῖρα, e indica l’insieme dei gas che avvolgono i corpi celesti. Oltre a questa valenza scientifica, il vocabolo è spesso utilizzato in senso figurato per indicare il clima psicologico che contraddistingue un determinato ambiente. Questa seconda accezione è centrale all’interno della riflessione di Tonino Griffero, il quale ha approfondito e studiato il concetto di atmosferologia. Secondo Griffero l’atmosferologia è «incentrata sulla soggettività del percepire, o meglio sulle relazioni tra uomo e paesaggio concepite come relazioni tra qualità espressive ambientali e stati emotivi». Egli arriva così a riconoscere un’identità estetica al paesaggio, al punto che il soggetto risulta in grado di sentire e di percepire come proprio, sia da un punto di vista fisico sia psicologico, il luogo in cui si trova. Questa visione può essere messa in relazione con Atmospheres, serie realizzata da Stefano Regazzoni nel 2015. Il paesaggio viene qui presentato come uno scenario introspettivo all’interno del quale lo spettatore può addentrarsi con lo sguardo, immergersi e rispecchiarsi. Ogni dettaglio dà luogo a suggestioni visive che mettono in risalto la componente fortemente emozionale della ricerca artistica di Regazzoni.
Nato e cresciuto a Milano, Stefano Regazzoni inizia ad interessarsi di fotografia nel 1987. Il primo periodo di attività lo vede studiare e approfondire da autodidatta vari aspetti della sua nuova passione: esplora l’ambito del ritratto e della fotografia paesaggistica, passando per la ripresa di oggetti in movimento con la fotografia sportiva. Ma è la fotografia di argomento architettonico che determina il momento cruciale nella sua attività. Progetta un supporto per le macchine fotografiche medium-format e, brevettato nel 2001, viene riconosciuto e menzionato in vari periodici del settore. 
Segue immediatamente una svolta artistica e professionale: da sempre instancabile viaggiatore, Regazzoni decide di unire le due passioni. Scatta in ogni parte del mondo, concentrando la sua attenzione sulla fotografia paesaggistica delle più remote e affascinanti aree del pianeta. Questa esperienza porta alla pubblicazione di Deserts nel 2002,ritratto di alcuni tra i più famosi deserti della Terra quali Sahara, Kalahari, fino all’Outback australiano. Il 2004 è l’anno di Egypt e New Zealand, pubblicati entrambi da Edicart.