Rosso #3

  • Danilo Susi
  • 2009
  • N. Inv. 377.16.02
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Acqua, Astratto
Formato M
53x80cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

Tre scatti diversi per descrivere una sola, profonda, sensazione. Nella serie di Danilo Susi un riflesso rosso vivo copre una distesa di acqua scura e increspata. Il blu dell'acqua, colore dell'equilibrio, che indica pacatezza e rilassamento, viene quindi coperto da un intenso rosso capace di attirare lo sguardo.
Nella simbologia dei colori il rosso rappresenta la passione e la forza, e nelle immagini di questa serie viene messo in contrasto con un blu torbido e profondo. Ci si trova al cospetto di una serie di scatti evocativi, attraverso i quali si sprigiona il desiderio dell'artista di suggerire una sensazione contrastante, un incontro tra l'inquietudine che si manifesta nel rosso e la distensione insita nel blu. A chi osserva queste opere, che nel loro insieme assumono una grande forza comunicativa, rimane una sensazione straniante unita al desiderio di trovare risposta ad un dubbio irrisolto.
Susi inaugura il cammino artistico in epoca analogica, quando la generazione dell’artista si rifà al grande fotografo Franco Fontana, distintosi per lo stile astratto costruito sulla trasfigurazione della realtà in immagini quasi impossibili. Ispirandosi a questo tipo di fotografia, Danilo Susi si propone lo scopo di rendere visibile l’invisibile e, anche oggi in epoca digitale, cerca di esaltare ciò che la natura esalta di per sé, evitando la post-produzione quando possibile. L’acqua è la tavolozza su cui luce e colori creano opere astratte: da qui il progetto Acquastratta del 2008, subito notato dalla gallerista Eva Clausen. Nel 2010 si unisce all’artista romano Carlo D’Orta, grazie al quale Susi sperimenta una fotografia di riflessi su vetri e metalli. Nasce così il gruppo Realismo Astratto, composto dallo stesso Susi, D’Orta e Paolinelli, e guidato dal critico Valerio Dehò. L’esperimento diventa un progetto fotografico concreto quando Astrattismi Paralleli diventa una mostra itinerante. Notato anche da grandi nomi della moda milanese, il 2012 lo vede presente al FuoriSalone del mobile con La natura che veste, una serie mista di fotografie e capi in seta. Nel 2015 l’attività artistica del fotografo si sviluppa in tre nuovi progetti, Animalia, Fleur e Segni, basati su una nuova concezione dell’acqua,ripresa come habitat naturale.