Urban Composition 02

  • Marco Mussi
  • 2017
  • N. Inv. 495.17.02
  • Edizione 30 + 2 AP
  • Categorie: Architettura

Il termine composizione deriva dal verbo latino componere che significa mettere insieme, unire. Urban Composition XX è infatti un assemblage di linee, di colori e di geometrie, segmenti della realtà circostante che vengono giustapposti per creare una narrazione insolita, ma al tempo stesso familiare. Marco Mussi si appropria di questi dettagli ridisegnando, secondo schemi serrati, nuove e personali geografie urbane che vanno a ridefinire la memoria visiva dell’osservatore. In questo modo viene disvelato un reticolo di linee e di segni che acquistano, attraverso i suoi e i nostri occhi, un rinnovato significato. Scomponendo e ricomponendo il tessuto urbano, dettagli apparentemente marginali vengono riscoperti, acquisendo un’indiscussa centralità all’interno della composizione. Precisione, ordine e rigore sono le parole chiave della ricerca artistica di Mussi, dove niente è mai lasciato al caso, anzi sempre meticolosamente orchestrato. Il rapporto tra fotografia,città e architettura si trasforma in una stimolante sperimentazione in grado dimettere in luce le infinite potenzialità del medium espressivo, secondo un’ottica che tende sempre più alla rarefazione del dato reale, al fine di creare inedite suggestioni visive.
Marco Mussi, giovane fotografo e regista italiano, frequenta lo IED di Milano per laurearsi in Arti visive, nel particolare in fotografia, e in questi anni l’artista sviluppa una precisa linea stilistica. ‘Preciso,geometrico, ossessionato dall’ordine’: così si potrebbe definire a prima vista lo scatto dell’artista. L’espressione, però, si può coniugare perfettamente anche alla sua personalità. Alla stregua di grandi fotografi, infatti, Mussi riesce a trasformare la fotografia in uno specchio della sua individualità, del suo carattere e della sua disposizione nei confronti dell’ambiente circostante. L’artista alimenta una propria idea di ambiente in cui il superfluo non trova spazio, dove il disordine viene scomposto e ricollocato secondo il proprio schema desiderato: è in questa nuova dimensione che gli oggetti trovano il loro posto preciso nel mondo. E sullo sfondo di un mondo color pastello Mussi sembra comunicare all’osservatore che ogni oggetto ha un suo posto, niente è lì per caso; ponendosi alla giusta distanza è possibile trovare una geometria interna della perfezione. Nel 2015 vince nella categoria Fotografia del contest ExpoArteItaliana con “Sp oon”, giudicato il migliore scatto nell’esibizione organizzata da Vittorio Sgarbi. Per il suo stile pulito e preciso, Marco Mussi è un fotografo richiesto da importanti studi di design e riviste di arredamento.