Himba Child in the Hut

  • Giulio D'Ercole
  • 2010
  • N. Inv. 58.15.04
  • Edizione 100 + 2 AP
  • Categorie: Persone, Ritratto
Formato M
40x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Sola stampa Montaggio
 
40x60cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Montata sotto plexiglass Montaggio
 

Le piccole case africane, costruite con materiali semplici, offrono soluzioni affascinanti per giocare con la luce, che la pelle e gli occhi degli africani riflettono straordinariamente. Accedendovi da aperture quasi nascoste, si possono cogliere quelle scenografie evanescenti che il sole e i fumi dei focolari, incontrandosi e scontrandosi, si divertono a disegnare. Al Nord della Namibia, in questi palcoscenici improvvisati, vivono gli Himba, una tribù nomade di allevatori. È loro tradizione che chi non abbia ancora superato l’età puberale porti una treccia di capelli sulla testa rasata. Proprio come la bambina di questa fotografia, sebbene il suo sguardo fermo e fiero evochi quello di una donna matura e determinata. Il suo volto, stagliato nel buio della casupola africana, è in perfetto equilibrio tra luce e ombra, con quella treccia che fa da confine, a simboleggiare il suo stato a metà di un guado esistenziale in cui tutto è in essere e tutto è già deciso.
Giulio D’Ercole, dopo una laurea in Lettere, si rivolge al mondo dei media e della comunicazione creativa. Producer, regista e organizzatore, muove i primi passi della sua carriera tra radio, teatro e televisione. Nel 2003, trasferitosi in Kenya, fonda la Canvas Africa Production, con cui produce documentari e foto reportage su progetti umanitari in collaborazione con Nazioni Unite e organizzazioni non governative internazionali. Nel continente africano inizia la sua carriera di fotografo nel 2007, quando espone The Face of African Dignity a Nairobi, prima presso l’Istituto Italiano di Cultura e poi nell’Ambasciata Americana. Dopo la partecipazione al Lagos Photo Festival (2010), presenta Life in Lake Turkana alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi (2011). Ancora, nel 2011, partecipa a Biennale di Venezia, Padiglione Italia nel Mondo presso l’Istituto Italiano di Cultura a Nairobi. Nello stesso anno la galleria Watatu Art Gallery di Nairobi gli dedica una personale Rural African Women – Beauty Beyond Ego. Nel 2013 è tra i protagonisti di Lake Turkana Festival (Nairobi). Artista poliedrico, prima di dedicarsi alla fotografia e di intraprendere floride collaborazioni con numerose gallerie d’arte, ha trascorso alcuni anni a New York rivestendo il ruolo di Senior Producer della RAI Corporation. Tra il 2001 e il 2003 si è specializzato come documentarista sociale e ha collaborato con le case di produzione GlobalVision e Rossellini & Associati. Attualmente vive e lavora a Roma come fotografo, documentarista e consulente di comunicazione su progetti multimediali.