Unnatural

  • Ugo Ricciardi
  • 2012
  • N. Inv. 64.15.15
  • Edizione + 2 AP
  • Categorie: Still life
Formato XS
20x27cm Dimensioni
Digital C Print su carta Fuji DP II Tecnica
Cornice Inglesina Montaggio
 

Soggetto di una bellezza rara e sempre eterogenea, il fiore è molto caro all’arte e alla fotografia. Le infinite varietà botaniche, ognuna con le proprie forme e i propri colori, evocano quanto di più perfetto esista in natura. Ugo Ricciardi, lasciandosi guidare da una visione soggettiva e inconscia, interviene e manipola il suo fiore, ricollocandolo in uno spazio artificiale e irreale: non c’è natura sullo sfondo di questa fotografia, il fiore emerge da un’atmosfera cupa e innaturale. Tutto sembra inanimato, soltanto la luce, viva, si diffonde in modo da disegnare i petali e rivelare forme liquide e colorate, che avvolgono e si dipartono dal fiore come polline.
Ugo Ricciardi, di origine italo-svizzera, vive e lavora a Torino. Dopo aver conseguito due Master in Fotografia di Moda presso la Kaverdash School di Milano, avvia la sua carriera di fotografo lavorando per l’agenzia di fotogiornalismo La Presse e come assistente del noto fotografo Giuseppe Pino. Negli stessi anni, tra il 1998 il 2003, è stato anche assistente presso Superstudio Industria di Fabrizio Ferri, dove ha collaborato con professionisti internazionali come il fotografo e musicista austriaco Andreas Bitesnich e Bruno Bisang, riconosciuto internazionalmente come uno tra i migliori fotografi di moda. Dopo la parentesi milanese, nel 2004 Ugo Ricciardi rientra a Torino e si concentra professionalmente nel campo della fotografia di moda e di pubblicità, avviando collaborazioni in tutta Italia per importanti brand nazionali tra cui Roncato, Mondadori, Keramine H, Lisap, People Milano, Les Pieces Uniques e Luk Ap. Lo stesso anno, nello spazio di Mara Granzotto, il Photoikon di Torino, espone la serie Angeli di Pietra, ripresentata anche l’anno successivo a Treviso (2005). Nel 2007 prende parte a una mostra collettiva della collezione di opere del pittore Enrico Colombotto Rosso. Tra il 2008 e il 2012 è stato docente di fotografia di ritratto presso l’associazione Ph Libero a Torino e parallelamente, ispirato dai costanti viaggi in Africa e negli Stati Uniti, avvia una produzione di progetti personali, con cui affronta principalmente i temi della caducità dell’esistenza e della trasformazione della materia. Nel 2014 partecipa all’esposizione collettiva Un Certain Regard voluta dallo stilista Walter Dang e allestita presso la Galleria San Federico di Torino.