OPHELIA - MOSTRA FOTOGRAFICA

OPHELIA - MOSTRA FOTOGRAFICA

Giovedì 25 febbraio 2016, a partire dalle 18.30, la Galleria Alidem – via Cusani 18, Milano – inaugura Ophelia. Nove sono gli autori protagonisti della mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 19 marzo (dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 20.00) con ingresso gratuito: Andrea Pozzuoli, Daiane Soares, Nicola Bertellotti, Thierry Bansront, Gaetano Musto, Slevin Aaron, Loreal Prystaj, Rori Palazzo, Sara Piazza, Eleonora Manca.

L’esibizione esplicita delle anime contraddittore di Ofelia, costituisce il cuore tematico dell’esposizione: la celebre innamorata dell’Amleto shakespeareano vive ancora oggi nell’immaginario collettivo come colei che, sopraffatta dagli eventi tragici della sua esistenza, perde il senno e si toglie la vita, annegandosi in un ruscello.

La mostra, invece, decide di presentare la ‘rottura’ e la ‘ricomposizione’ non come elementi antitetici bensì come modi di essere che convivono simultaneamente, sempre a disposizione dell'occhio di chi guarda. L'epoca contemporanea può rivolgersi ancora a Ofelia come mito che si ricompone solo nella sua perenne scomposizione e può farla realmente rivivere come incarnazione di contraddizioni ineliminabili, ma in fondo sempre anche conciliate.

Cornice della mostra è la Galleria di via Cusani, spazio ormai storico di Alidem, che propone al pubblico una selezione sempre diversa di opere e artisti. In stretta sintonia con la Galleria, Alidem ha un altro importante spazio a Milano: lo Showroom di via Galvani 24, che consente una visione completa della sua collezione. 
Galleria e Showroom offrono la possibilità di acquistare le fotografie Alidem in diversi formati di stampa e con configurazioni pensate sempre ad hoc per valorizzare al meglio le caratteristiche estetiche delle immagini.

Chi acquista un’opera Alidem trova sempre soddisfazione nel proprio investimento, perché l’arte è una grande opportunità che coniuga la possibilità di accrescere il proprio patrimonio con l’appagamento offerto dal cosiddetto ‘dividendo estetico’: il piacere che si ricava dalla contemplazione quotidiana dell’opera acquistata.